venerdì 26 Giugno 2020 - h 16:52

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Amarcord: lo Scudetto Allievi 1982

L’annata 1981-82 non fu particolarmente felice per i nostri colori, con la prima retrocessione della storia al termine di una stagione per certi versi rocambolesca, che portò i ragazzi di Burgnich prima e Liguori poi verso un penultimo posto costato ai rossoblù la caduta in cadetteria. Però c’è un però: e accade il 26 maggio 1982, a Serie A già conclusa.
Durante quel campionato, il calcio italiano scopre il talento di Roberto Mancini, che non riesce nell’impresa di salvare il Bologna, ma si rende comunque protagonista mostrando all’Italia intera il suo talento a partire dai quarti di finale, senza risparmiarsi neanche nelle giovanili rossoblù, in cui viene impiegato negli Allievi (l’attuale Under 17), dopo un passato nei Giovanissimi.
Ed è proprio dalla formazione Allievi, sulla cui panchina siede Antonio Soncini, che arriva la gioia più grande per il Club: la vittoria dello Scudetto.
Il titolo fu conquistato con un doppio successo sul Bari di Gravina: 4-1 con due reti di Mancini e una marcatura a testa per Pierluigi Marcomini e Claudio Treggia all’andata il 19 giugno 1982, e 0-1 in Puglia una settimana più tardi, per la felicità dei vari Di Donato, Marocchi, Marcomini e Lo Bianco.
Proprio Maurizio Lo Bianco, allora terzino sinistro, ricorda ancora oggi la festa al rientro dal “Campo Matarrese”: «Partimmo la sera stessa in treno; avevamo le cuccette, ma non dormì nessuno. Arrivati alla stazione di Bologna  andammo a fare colazione in Via Indipendenza per poi raggiungere il Centro Tecnico, dove presi dall’euforia ci mettemmo a fare una partitella tra di noi».
Per il trionfo finale era stato indispensabile battere – nella fase nazionale, in gare organizzate tra andata e ritorno, iniziata a fine aprile – i vari Pordenone, Rondinella, Latina e Milan, quest’ultimo ai calci di rigore.
Una festa incredibile, resa ancora più bella dal gruppo che si era venuto a creare: «Ci trovavamo molto bene insieme» – continua Lo Bianco – «eravamo un gruppo di ragazzi straordinari e calciatori molto bravi, che poi sono arrivati nel professionismo o nel semiprofessionismo. Anche quelli che giocavano meno riuscivano a cavarsela, eravamo uno squadrone». E se un certo Marco Macina, ritenuto ancora oggi “quello più forte di Mancini”, non gioca neanche una partita, l’attuale C.T. della Nazionale si riaggrega ai suoi coetanei una volta terminato il percorso con la prima squadra, al fine di portare a Casteldebole il primo Tricolore nella storia del Bologna, in ambito giovanile: «Ricordo la sua grande professionalità» – prosegue Lo Bianco – «Aveva un anno in più di me e stava trascinando la squadra in Serie A, allo stesso tempo però era disponibilissimo con noi compagni e con il mister. Una grande persona e un campione incredibile. Lui e Marocchi erano il fiore all’occhiello di quello squadrone».

CRONACA DEL TEMPO

Prima del gol partita di Marcomini, e conseguenza del pesante passivo dell’andata, il Bari non oppone troppa resistenza ai rossoblù, che vanno vicini alla rete due volte con Mancini a inizio match, bloccato solo da un sicuro Damiani. Il giovane in rampa di lancio, tuttavia, si rifà nel secondo tempo, imbeccando l’attaccante con un preciso cross, il cui colpo di testa gli permette di realizzare il 25° gol personale e il tripudio anche in terra pugliese: «Al ritorno abbiamo fatto melina» ci confida l’autore del gol «più che altro perché, oltre ad aver vinto 4-1 da noi, abbiamo giocato con quasi 40°C…» Dì lì seguono i festeggiamenti a mister Soncini, portato in trionfo sotto le docce prima e lo champagne poi.
Significative, infine, le parole dell’allora vicepresidente della FIGC, Orlando Jaboli, e del presidente regionale, Bonifacio Bortolazzi: «Veri alfieri di un grande baby Bologna».

TABELLINO

BARI-BOLOGNA 0-1 (26 giugno 1982, ritorno della finale)

BARI: Damiani, Ferrara (70’ Vercellino), Ciocca, Barile, Vincenzo De Bellis (35’ Tuttisanti), Michele De Bellis, Nitti, Mauro, Colonna, Cremarossa, Fiorilli. A disposizione: Abrescia, Apruzzese.
Allenatore: Gravina

BOLOGNA: Turchi, Salice, Treggia, Lo Bianco, Martelli, Nobili, Mancini, Bellotto, Marocchi, Gazzaneo, Marcomini. A disposizione: Cecconi, Cremonini, Baldisseri, Di Donato, Paganin.
Allenatore: Soncini

Arbitro: Robilotta di Potenza

Marcatore: 76’ Marcomini

 

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