giovedì 01 Settembre 2016 - h 12:28

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Viviani: la carriera

Classe ’92 nativo di Lecco ma cresciuto nell’Alto Lazio, si forma alla Roma dal 2005 in poi: arriva come trequartista di piede destro e viene riconvertito in centrocampista difensivo dopo lo spostamento in cabina di regia su ottima intuizione di Stramaccioni, ai tempi degli Allievi Nazionali. Leadership e grandi doti tecniche ne fanno un perno della Primavera di De Rossi, con cui in due stagioni dal 2010 al 2012 vince da capitano uno scudetto e una Coppa Italia, meritandosi le attenzioni di Luis Enrique che lo aggrega subito alla Prima Squadra.

Esordisce tra i “grandi” in campionato e in Europa League, disputando da titolare con la massima fiducia dell’ambiente due gare con lo Slovan Bratislava, agendo da mediano basso davanti ala difesa dopo lo spostamento a stopper per necessità di Daniele De Rossi. E sembra proprio un “piccolo” De Rossi questo Viviani che sta crescendo, ordinato, con bella visione di gioco e personalità: Federico ama giocare tanti palloni, li distribuisce, legge bene le manovre. I prestiti successivi a Padova e Pescara confermano le doti, che emergono però dal gennaio 2014 al Latina, dove il ragazzo prende per mano i nerazzurri, segna su calcio di punizione, tira dalla distanza, e in un anno e mezzo coi pontini va a bersaglio ben 11 volte.

Nel frattempo, dopo un passato con la Nazionale Under19 e con la Under20 di Di Biagio da capitano, Federico ha debuttato nell’Italia Under21 e non esce praticamente mai dall’undici titolare. I tempi per lui sono maturi per un ritorno convincente in Serie A, e l’occasione gli viene dal Verona, che nell’estate 2015 affronta l’investimento a titolo definitivo per completare la maturazione di uno dei più interessanti talentini azzurri. Il primo suo vero anno di massima serie è rallentato da qualche noia fisica, sono 19 alla fine le presenze complessive con 3 gol a Frosinone (punizione con botta dal limite), Palermo (destro in diagonale) e Juventus, rete di precisione su azione di contropiede che peraltro vale il successo dell’Hellas sui bianconeri.

Dall’agosto 2016 passa al Bologna a titolo temporaneo con opzione per il riscatto.

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