mercoledì 02 Dicembre 2020 - h 15:36

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Intervista ad Antonella Nicolini, dirigente responsabile del Settore Femminile

Insieme al Responsabile del Settore Giovanile Daniele Corazza, abbiamo intervistato Antonella Nicolini, dirigente responsabile del Settore Femminile, una delle basi su cui si forma tale categoria, che da questa stagione – oltre all’Under 17 di Daniela Tavalazzi, all’Under 15 di Matteo Urbinati e all’Under 12 di Gianni Foschini – ha il piacere di avere il suo interno anche la Prima Squadra di Michelangelo Galasso.

Antonella Nicolini, dopo aver rivestito l’incarico di addetta agli impianti sportivi, è entrata in società al momento dell’arrivo del Presidente Gazzoni, occupandosi di diversi ambiti: «Da una donna che non conosceva il mondo del calcio, dato che lo vedevo come un ambito maschile, sono riuscita a trasformarlo prima in lavoro, poi in passione».
Ormai all’interno del Bologna da 22 anni, all’inizio della stagione è stata incaricata dalla massima Dirigenza del Club di un nuovo ruolo, conseguenza del processo che sta portando avanti la Società: «Il Bologna ha deciso di portare al suo interno il Settore Femminile, sia per adempiere alle normative previste, sia per rafforzare il progetto in seno da alcuni anni: compiendo un percorso tecnico-amministrativo, ha inoltre visto la mia volontà di affermarmi, in collaborazione con Corazza, nella gestione di questo nuovo settore».

Come da Comunicato Ufficiale della FIGC LND – Dipartimento Calcio Femminile, per la Serie C è stata annullata la Coppa Italia e il campionato – se tutto andrà secondo i piani – riprenderà a gennaio: tra il 10 e il 17 del mese si recupereranno le gare rinviate, mentre dal 24 si riprenderà il torneo integrale. Se l’aspettava?
Nicolini
: «In questo momento è talmente tutto difficile – la gestione, il coordinamento, la cura, la tutela della persona – che le decisioni devono tenere conto di tanti equilibri, essendo inserite in ambiti molto grandi; di conseguenza, difficile dire se è giusto, sbagliato o se me l’aspettassi. Stiamo, quantomeno, cercando di gestire al meglio tutte queste problematiche».

Quando, e se, si riprenderà, troverà un Bologna a punteggio pieno e che avrebbe dovuto affrontare gli ottavi di finale di Coppa Italia: l’aveva previsto, a inizio stagione?
Nicolini
: «No, ma sono molto molto orgogliosa: sono andata allo stadio, ho seguito le ragazze e ho sentito un’energia fortissima. Non me l’aspettavo, l’impegno di Corazza e dello staff del Settore Giovanile ci ha accolte con entusiasmo, questo è stato importantissimo. Credo sia stata una bella sorpresa per tutti: questa situazione questo, però, è la conseguenza del lavoro di quest’estate, le giocatrici sono motivate e si può dire che abbiano contribuito alla spinta».

La sera del primo allenamento c’era tutta la dirigenza al completo a dare il benvenuto alle ragazze: quali tasti erano stati toccati?
Nicolini
: «Io non metto piede, e ritengo sia giusto così, perché ci sono degli equilibri prestabiliti tra l’organizzazione tecnica e i responsabili tecnici: alle ragazze ho solo detto una cosa, ovvero che bisogna anche divertirsi e sorridere».
Corazza: «Antonella ha detto cose giustissime, perché inquadrano perfettamente come sono andati i fatti: come primo anno in cui ci occupiamo in modo diretto anche della prima squadra, si è deciso di adottare la politica dei “piccoli passi”, quindi cercare di strutturare un’Area Femminile che possa crescere costantemente di anno in anno. Non è possibile migliorare i nove punti in tre gare, ma bisognerà mantenere questa linea in futuro: per il momento ci godiamo il momento, poi vediamo. Sicuramente interrompere l’attività ci ha penalizzati, eravamo in un buon momento. Le ragazze in questo momento di sosta forzata si stanno allenando e daranno il meglio quando ci sarà la ripresa».

Ci si diverte, si va avanti a piccoli passi, perlopiù con una squadra molto giovane: per esempio, nella vittoria per 3-0 contro l’Accademia Spal, le undici iniziali avevano un’età media di 19,7 anni. È questa una delle caratteristiche principali del gruppo?
Nicolini
: «Possono solo crescere! A parte gli scherzi, se sono arrivate qui è anche grazie alla precedente dirigenza: questa è l’occasione giusta per ringraziare il sig. Pietro Bosco e tutti coloro che hanno lavorato in questi anni. Non possiamo dimenticarci che, comunque, questo gruppo è stato scelto per quello che ha dimostrato nelle scorse stagioni, pur collaborando con noi in linea indiretta. Devo dire che ci sono video di cori che provano esattamente l’emozione che hanno le ragazze a vestire questa maglia: ci tengono a portarla con grinta, determinazione, senso di appartenenza e femminilità, questi sono elementi basilari per fare bene».

Tra di loro riconosce una leader particolare, che dà una spinta in più?
Nicolini
: «Ho avuto occasione di andare a cena con loro, devo dire che sono tutte motivate: una cosa che mi ha fatto piacere è stato vederle tutte partecipi, a conoscersi, a integrarsi e confrontarsi senza stare attaccate al cellulare. Ovviamente ci sono delle figure che spiccano di più, dato che sono “nate” con noi oppure hanno nomi un po’ più altisonanti, però bisogna dire che sono tutte ugualmente motivate, partecipano allo stesso modo, sentirle in spogliatoio mentre intonano un coro è emozionante».

Chi è “diverso” da loro è Michelangelo Galasso, anche lui una bella sorpresa: che persona è il mister?
Nicolini
: «Molto attento alla sicurezza e alle ragazze: come diceva Corazza prima, trasmette sempre questo messaggio di “un passo alla volta”, è determinato e ha un buonissimo rapporto con tutte. Il nostro Responsabile del Settore Giovanile ha fatto delle scelte tecniche nel riconfermarlo e, giustamente, stiamo puntando su di lui: è “solamente” il continuum del percorso iniziato la scorsa stagione, ma più attenzionato da noi».

Per quanto riguarda le altre Under, come stanno vivendo questo periodo le ragazze?
Corazza
: «Hanno fatto attività da casa con allenamenti condivisi on line e da domani riprenderanno anche gli allenamenti in campo: puntiamo a farne più possibili fino a Natale per ridare loro continuità».

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