venerdì 30 Aprile 2021 - h 11:00

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Femminile, domenica la ripresa contro la Cella

La Prima Squadra Femminile di Michelangelo Galasso, domenica 2 maggio alle 15 presso il campo “La Pratina” di Cavriago (RE), affronterà la Polisportiva Cella nella gara valida per la 5^ Giornata di ritorno del campionato Serie C – Girone C.

Osservato il penultimo turno di riposo del torneo, le rossoblù si presentano al match con la vittoria – sofferta, ma fondamentale – contro A.S.D. Aprilia Racing, grazie alle reti di Sciarrone e Marcanti. Questi tre punti hanno dato seguito ai precedenti due sorrisi dopo gli stop che avevano accorciato momentaneamente la classifica: ora, il Bologna Femminile continua a essere leader della classifica con 39 punti, seguito da Arezzo e Sassari Torres Femminile con 37 e, in quarta posizione, da Filecchio Fratres, a 36.

Tutt’altro discorso per le reggiane, che in 15 partite hanno raccolto appena 8 punti, validi per occupare la decima posizione.

Quella di domenica sarà la terza sfida in cui le due compagini si incontrano, in questa stagione: nel primo match stagionale, terminato 1-2 in Coppa Italia, Sciarrone e Magnusson avevano permesso alle felsinee di portare a casa i tre punti nonostante la rete di Bonacini. Nella partita del girone d’andata in campionato, invece, ci hanno pensato Zanetti, Minelli e Mastel a siglare il 3-0 per le locali.

Al momento, a fronte dei 43 gol segnati, le rossoblù ne hanno subiti solamente 10, risultando la terza miglior difesa del torneo. Merito anche degli allenamenti di Paolo De Lucca, preparatore dei portieri che ha presentato la gara:

«Nella mia mentalità, quando rientri da una sosta è sempre un punto interrogativo, però le ragazze hanno dato dimostrazione che sono veramente “sul pezzo”. La settimana scorsa abbiamo lavorato più sull’aspetto fisico che mentale, anche perché l’impegno sotto quest’ultimo punto di vista è stato – e sarà – importante: quello che stiamo cercando di fare, ai fini del risultato finale, è un bel macigno.
Abbiamo quattro atlete tra i pali, fantastiche come tutta la squadra: Bassi è la più esperta perché ha sempre giocato, Di Vincenzo – nonostante arrivi da altre esperienze – ha una disponibilità immensa e credo sia migliorata molto durante l’anno. Infine, ci sono le più giovani classe 2003, Sassi e Bolognini, rispettivamente chi più fisica e chi più tecnica, ma stanno imparando dalle loro “chiocce”.
L’allenatore dei portieri è anche un preparatore tecnico e atletico, che deve lavorare in sintonia con tutto e tutte: a me piace l’idea del portiere-leader che comanda, visto che ritengo la testa come elemento fondamentale per arrivare dappertutto, anche al di fuori del calcio».

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