| Un Tifoso |
Nella mentalità della squadra, giocare senza Marco Di Vaio, che nella passata stagione ne è stato il trascinatore, è stato complicato oppure ne è stato un stimolo in più? |
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“Quando una squadra ha un giocatore particolarmente importante, come Di Vaio per il Bologna, è normale che si cerchi il modo di non far sentire più di tanto la sua mancanza: non lo chiamerei “stimolo”, ma per riuscirci devi mettere in campo qualcosa in più. Giocatori di spessore, a livello tecnico e caratteriale, sono importantissimi e per fortuna il Bologna ha un campione come Di Vaio, ma nell’arco del campionato possono venire a mancare per infortunio o squalifica e ogni squadra deve essere pronta a sopperire alla loro assenza. Quando Marco si è fermato, a Livorno, ci siamo guardati in faccia e, capendo che avremmo dovuto farne a meno per più di una partita, ci siamo rimboccati le maniche. Qui, poi, c’è gente con grande qualità, come Adailton, Zalayeta e Gimenez: giocatori importanti che hanno fatto il loro dovere in ognuna di queste ultime partite”. |
| federico |
ciao Buscè come stai a Bologna? che cosa provi ad essere un giocatore importante del Bologna? quanto pensi di restare? ti auguro di segnare ancora tanti gol con la maglia rossoblu. FINO ALLA FINE FORZA BOLOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! |
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“Sinceramente mi sto trovando bene, ma penso che non sarebbe potuto andare diversamente dopo quello che ho passato alla Reggina: nulla da togliere alla città di Reggio Calabria, che non ho avuto il tempo di conoscere bene, ma i risultati sono andati come nessuno si aspettava (la squadra era stata costruita per vincere il campionato e tornare subito in A) e il clima ne è stato condizionato. Quando mi è stato detto dell’interessamento del Bologna non sono stato contento: di più! Io qui ho fatto il militare e in carriera ho trascorso sei anni tra Lugo e Ravenna, quindi conoscevo già abbastanza bene questa zona. Poi tornare in Serie A, in una società con un blasone così importante, per me era oro colante: sono venuto quindi con entusiasmo. Ho subito voltato pagina e qui ho ritrovato sensazioni che sentivo ai tempi dell’Empoli, quando per sette anni ho avuto la fortuna di essere stato un elemento importante nello spogliatoio, come uomo, e poi anche in campo, come giocatore. Con il Bologna ho un contratto che dura anche per la prossima stagione, nella quale andrò verso i 36 anni: so che non sono pochi per un calciatore, ma intanto penso a godermi i prossimi tre mesi, nei quali c’è da raggiungere l’obiettivo della salvezza, sperando che la mia avventura con il Bologna possa continuare ancora. Se mi si chiedesse se mi piacerebbe chiudere la carriera qui, risponderei di sì”. |
| Simo9 |
Ciao Antonio... Ammetto e faccio mea culpa perchè ho reagito al tuo arrivo con un po’ di scetticismo...ma ora...sei emblema di ciò che in una squadra ci deve assolutamente essere ovvero un giocatore che corre tanto, dà l'anima, ha buona tecnica e FA ANCHE GOAL!!! volevo chiederti come si fa ad arrivare alla tua età dopo una vita a correre sulle fasce (ruolo molto dispendioso), quello con cui ti trovi meglio nello spogliatoio e sa hai intenzione fra tanti anni di concludere la carriera qui con noi!!! |
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“Da quasi vent’anni corro sulla fascia e proprio questa è sempre stata la mia forza: uno ha nel dna le proprie caratteristiche fisiche, io ho questa. Poi ho avuto la fortuna di non aver mai avuto infortuni gravi, di quelli che a volte fanno accorciare la carriera di un giocatore di un paio d’anni, e credo anche che mi abbia giovato una vita regolare: avendo una famiglia stabile, con moglie e tre figli, questo mi ha aiutato a restare sempre “sul pezzo” ed equilibrato, in campo e fuori dal campo. In spogliatoio mi trovo bene un po’ con tutti: giocando da tanti anni, ci si incrocia con molti calciatori parecchie volte in carriera e finisci per conoscerli abbastanza bene. Io, poi, avevo giocato con Raggi per cinque anni a Empoli, ma devo dire che sono stato accolto bene dai miei nuovi compagni fin dal primo momento e, per come sono fatto, cerco e penso di andare d’accordo con tutti: sono un tipo tranquillo, è questo il mio modo di vivere, serenamente con tutti, senza preferenze. Concludere la carriera a Bologna mi piacerebbe, come dicevo rispondendo a Federico”. |
| Marco |
Ciao Antonio! Ti devo fare i complimenti perchè non ho mai visto un giocatore inserirsi così bene e così in fretta in una squadra a Gennaio. E' merito tuo o anche dei compagni che ti hanno facilitato l'inserimento? Con chi ti trovi meglio? Se potessi scegliere giocheresti terzino o esterno? Come tifoso sono orgoglioso di vederti giocare con i colori del Bologna! |
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“Quando trovi un gruppo con valori e principi importanti, come questo, è molto più facile inserirsi bene: a volte succede che una classifica deficitaria o qualche risultato negativo porti malumore e nervosismo, ma qui, al contrario, ho trovato grande forza e tranquillità nel gestire queste situazioni. Anche la mia età penso mi abbia agevolato nell’inserimento, anche se è la prima volta che cambio squadra a gennaio. Il mio ruolo è quello di esterno altro, anche se durante le partite, per il mio modo giocare, devo sempre andare a raddoppiare sull’avverario, a dare una mano ai difensori, ai centrocampisti e anche agli attaccanti; ho giocato tante partite pure da terzino destro, ma in quel caso più che un marcatore sono un’ala aggiunta”. |
| marco benincampi |
ho 58 anni e pur essendo di Roma, tifo Bologna sin da piccolo per la passione trasmessami da mio padre, senza mai perdermi una partita, anche in serie B e C! Veniamo alla Samp...non ti voglio caricare di responsabilita' ma penso che se la spunteremo sara' per la superiorita' dei nostri esterni di centrocampo, vuoi dirlo anche a Modesto? |
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“Hai ragione, Marco, le squadre allenate da Del Neri hanno sempre avuto il loro punto di forza sulle fasce: basti pensare al suo Chievo, con gente come Manfredini, Luciano, Semioli (che non a caso ha voluto anche alla Sampdoria) e lo stesso Lanna. Domenica noi cercheremo di limitare questa loro caratteristica: non dimentichiamo che anche noi sappiamo sviluppare un buon gioco sulle fasce laterali. Vedremo come andranno le cose: avrà la meglio chi sarà più bravo, avrà più forza fisica nelle gambe nell’arco dei novanta minuti e chi saprà sfruttare gli episodi favorevoli. Credo che sia una gara aperta ad ogni esito: una gara difficile, perché la Sampdoria sta facendo un grande campionato, ma anche noi siamo in salute, quindi non ci nascondiamo. E credo che possa essere una partita bella, divertente da giocare e da seguire e, perché no, anche con un po’ di spettacolo. Da parte nostra, spero sia anche una partita “ignorante”, come si dice in gergo: secondo me è questa la caratteristica in più che ci ha fatto risalire in classifica, perché uno può giocare bene e dare spettacolo ma se non ha quel pizzico di ignoranza non porta a casa punti; e a noi interessa fare punti”. |
| matty94 |
Ciao Antonio, intanto benvenuto a Bologna, anche se ti sei subito ambientato segnando 2 goal. Volevo domandarti che sensazione hai provato a battere il tuo Napoli e quale è stato il motivo principale della tua rinascita qui. Grazie e complimenti per il grande temperamento e per la grande intelligenza tattica che hai dimostrato. Grazie ancora e spero che tu rimanga in questa piazza a lungo |
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“Avevo già affrontato il Napoli tre anni fa, nel mio ultimo anno in A con l’Empoli: primo uno 0-0 in casa, quando ho spezzato l’emozione di affrontarlo per la prima volta, poi una vittoria per 3-1 al “San Paolo”, una bellissima sensazione. Non ho nulla contro il Napoli, che anzi rappresenta un sogno per un po’ tutti i giocatori napoletani che arrivano a certi livelli, ma ovviamente si spera sempre di vincere, quando si scende in campo, anche perché se ci riesci sai di battere una squadra forte, come nel nostro caso domenica scorsa. Sui motivi per cui mi sono subito inserito bene a Bologna, ti rimando alle risposte precedenti”. |
| Marco |
Che clima hai trovato a Bologna rispetto alle tue precedenti esperienze? E', come tutti dicono, una città fin troppo pacata, dove si lavora tranquilli oppure senti la pressione dell'ambiente che attende da anni di vedere una squadra che possa competere su fronti più consoni al blasone della Società. |
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“Il centro tecnico di Casteldebole è pieno di foto di giocatori importantissimi, fior di campioni che hanno vestito questa maglia negli ultimi vent’anni e anche nei decenni precedenti. Ci sta che in un secolo di storia una società conosca periodi di risultati meno brillanti, pur allestendo squadre importanti: è successo anche a Juventus, Inter e Milan. Spero che il Bologna nei prossimi anni riesca a vivere campionati all’altezza del proprio grande blasone: lo auguro ai tifosi e anche a noi giocatori. Qui si lavora bene, con serenità, e devo dire che, personalmente, io sono per la tranquillità: non credo che le pressioni siano la medicina giusta. Ad Empoli, una realtà di provincia, ho vinto un campionato di B e vissuto cinque stagioni in A, arrivando addirittura alla Coppa Uefa, ma ci sono stati anche lunghi periodi senza vittorie: penso che il segreto di quell’Empoli sia stato proprio il vivere serenamente anche quei momenti, senza eccessive pressioni esterne”.
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| carletto |
Ciao Antonio! Guarda, hai davvero avuto un impatto devastante sulla squadra...complimenti!!! Ora siamo finalmente una gran bella squadra. Credo che la salvezza sia oramai cosa fatta (tocca pure quello che vuoi, eh eh...) però vorrei incoraggiarvi a continuare a giocare così anche dopo il raggiungimento matematico della salvezza perché, se giocate come con il Napoli, siete uno spettacolo da vedere e inoltre potreste usare le ultime giornate per mettere le basi per l'anno prossimo! Che ne pensi? |
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“Ora abbiamo messo qualche punto in più nella nostra classifica, ma penso che chi era qui da prima di gennaio abbia inghiottito anche bocconi amari e a nessuno fa piacere tornare lì. In questo Bologna c’è troppa gente con la testa sulle spalle, altrimenti non avremmo fatto così bene in questi due mesi. In più, penso che quando il ferro è caldo bisogna batterlo: indipendemente dai risultati, penso che nessuno abbasserà la guardia fino alla fine del campinato. Cercheremo di fare più punti possibile, con quel pizzico di “ignoranza” che nel calcio non può mancare, altrimenti i risultati non arrivano. Questo senza nulla togliere ai giocatori di grande qualità: uno come Snaijder penso sia da prendere ad esempio, perché ha grandissima tecnica ma lo vedi anche rincorrere tutti gli avversari per i novanta minuti”. |
| Luca |
Ciao Antonio, ti devo dire la verità, io ero uno di quei tifosi sfiduciati che dopo tanti anni di stadio hanno deciso di abbandonare almeno momentaneamente la curva, poi è successo una cosa davvero piacevole ai miei occhi.. è successo che ho riniziato a vedere un gruppo che lottava con il cuore per tutti e 90 minuti. è una gioia alla fine delle partite vedervi tutti abbracciati e felici perché queste vittorie seppur in piccola parte ce le sentiamo pure noi addosso e non immagini quanto noi della curva vorremmo essere li in mezzo a voi. Appunto per questo volevo chiederti quale è stata la "ricetta" segreta per questa svolta che tutti noi tifosi speravamo avvenisse. Ciao Antonio continua cosi |
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“Quando sono arrivato a Bologna, ho subito avuto un impatto molto positivo. Avevo sentito per radio la cronaca della sconfitta interna contro il Cagliari e all’indomani ho apprezzato il fatto che i giocatori si confrontassero in spogliatoio sugli errori commessi e i motivi del passo falso: quando durante la settimana vedi la squadra così sul pezzo, impegnata a capire, migliorare e venire in tutti i modi a capo di una situazione negativa, significa che nel gruppo ci sono valori. E questi valori hanno portato a risollevare la squadra da una posizione di classifica che non meritava. Coincidenza, dal mio arrivo i risultati sono stati positivi e la classifica ha cambiato volto: se le cose sono andate in questo modo, dipende dal fatto che qui ci sono giocatori con la testa a posto, una società seria e un allenatore che trasmette tranquillità al gruppo. Questo Bologna è come una famiglia”. |
| FabioDaBergamo |
Antonio ciao e complimenti per il tuo esordio a Bologna. Sulla dx ritrovi Raggi, tuo ex compagno ad Empoli,visti i risultati di quell'Empoli (7^in campionato), siamo a posto! Tre domande: cosa ti è mancato per giocare in una grande squadra? (avevi tutti i numeri per fare il salto in un grosso club). Quando hai accettato Bologna, sapevi che saresti stato titolare da subito?Come ti trovesti nel ruolo di centrocampista centrale di sx al fianco Mudy?Grazie , ciao Fabio |
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“Non rimpiango niente della mia carriera: uno raccoglie quello che si merita, questo è il mio pensiero. Durante la mia carriera ho incontrato sempre società solide a livello finanziario, senza problemi economici, che quindi hanno sempre preteso abbastanza per il mio cartellino: è stata una fortuna, questo è certo, ma, chissà, se per l’esigenza di racimolare qualche soldo una società avesse deciso di vendermi magari sarebbe arrivata anche una chance in un grande club. Comunque, mi tengo la mia onesta carriera, senza rimpianti né rimorsi, e non dimentico che ora mi trovo a Bologna, una società tra le più importanti in Italia. Io a centrocampo? Per necessità, una mezzora lo posso anche fare: è già successo in altre squadre, per qualche partita, ma per la verità se non vedo la linea del fallo laterale mi trovo un po’ spaesato!”. |