> IL CENTENARIO DEL CLUB
Cento anni, due colori, una città: negli ultimi mesi Bologna è stata attraversata da una sottile linea rossa e blu, che ha percorso le vie del centro storico, gli spazi dedicati alla cultura e all’intrattenimento, destinazione stadio “Dall’Ara”. Perché i cento anni che tutta la città ha celebrato sono quelli della sua gloriosa e amata squadra di calcio, entrata il 3 ottobre 2009 nel ristretto e prestigioso club di quelle che hanno tagliato il traguardo del secolo di vita. Secolo di vita e di successi raccontato con una cura del dettaglio senza precedenti nell’opera editoriale in tre volumi: “Il secolo rossoblù”, pubblicato da Minerva Edizioni e curato da Carlo Chiesa, Carlo Caliceti, Adalberto Bortolotti, Gianfranco Civolani e Lamberto Bertozzi, è il frutto di una ricerca capillare per rendere quanto mai completo il racconto di una storia unica, fatta di centinaia di volti, migliaia di partite, miriadi di aneddoti, risvolti e curiosità. Una prova di museo vero e proprio è stata, appunto, la mostra “Cento dei nostri anni”, che il Bologna ha allestito tra settembre e ottobre a Villa delle Rose, prestigioso scenario simbolicamente collocato sulla strada che collega lo stadio al centro storico del capoluogo emiliano: sei stanze dedicate alle varie fasi attraversate dalla società rossoblù, dagli albori a oggi, per chi ha voluto seguire un percorso cronologico, e un itinerario trasversale per tuffarsi invece nel cuore pulsante della passione e del tifo. Moltissimi protagonisti del secolo rossoblù sono stati applauditi al “Dall’Ara” nel lungo conto alla rovescia che ha condotto dentro al giorno del Centenario, celebrato allo scoccare della mezzanotte con uno splendido spettacolo pirotecnico: la passerella degli ex giocatori e allenatori del Bologna è stata il clou del “Gran gala dei 100 anni”; commozione al momento di ammirare sul maxischermo le gesta di Angiolino Schiavio e Giacomo Bulgarelli, le più grandi bandiere di una storia bellissima, e di abbracciare i campioni del 1963-64.
Al risveglio, sabato 3 ottobre, è il momento dei tifosi, che hanno festeggiato il più rotondo compleanno del Bologna con due momenti ricchi di partecipazione, prima nel “quadrilatero” del centro storico poi al Palanord in periferia. E poi c’è il calcio giocato, domenica 4. Il calendario di Serie A ha fatto un regalo al Bologna: si gioca al “Dall’Ara” contro la squadra più antica del calcio italiano, il Genoa. Per l’occasione Di Vaio e compagni indossano una maglia unica, che rievoca quella del 1909-10, con tanto di taschino e bottoni: un prodotto di pregio realizzato dalla Macron a tiratura limitata e che a dicembre sarà distribuito a tifosi e collezionisti che l’anno prenotato per tempo. Per l’occasione, inoltre, gli spalti del “Dall’Ara” hanno ospitato migliaia di bandiere, una per ogni spettatore che ha assistito a Bologna-Genoa, sventolate in contemporanea al momento dell’ingresso in campo delle squadre: questa la suggestiva coreografia pensata e realizzata dai gruppi della curva Bulgarelli.
Concluso il lungo e spettacolare weekend del Centenario, gli eventi continuano e va segnalato il progetto benefico pensato dalla società rossoblù per questo anno speciale: “GOL - Gozzadini Life”, una raccolta di fondi per dotare l’ospedale pediatrico di Bologna di una seconda sala operatoria intelligente. Perché è il Centenario di tutta la città, come il Presidente Francesca Menarini ha ricordato a più riprese in questi mesi tinti di rosso e di blu, e consegnare alla città un lascito concreto così importante dà ulteriore lustro e onore ad una società che ha tagliato un prestigioso traguardo: i suoi primi cento anni.




















